Chirurgia refrattiva

Tecniche laser per la correzione dei difetti visivi

Chirurgia Refrattiva

La chirurgia refrattiva comprende un insieme di tecniche chirurgiche avanzate impiegate per correggere ed eliminare i difetti visivi più comuni — miopia, ipermetropia e astigmatismo — attraverso l’utilizzo di tecnologie laser di ultima generazione.

Il laser agisce rimodellando la superficie corneale e modificandone il raggio di curvatura, così da aumentare o ridurre il potere refrattivo dell’occhio e correggere l’anomalia visiva in modo preciso e duraturo.
In determinati casi, quando il laser non rappresenta la soluzione più indicata, è possibile ricorrere a tecniche alternative personalizzate, studiate per ottenere il miglior risultato visivo possibile.

Grazie a una visita oculistica specifica per la chirurgia refrattiva, completata da esami diagnostici approfonditi, il Dott. Danilo Anfossi può individuare la tipologia di intervento più adatta al difetto refrattivo di ciascun paziente, garantendo un trattamento mirato, sicuro e su misura.

Chirurgia laser per l’eliminazione dei difetti visivi

La chirurgia refrattiva laser consente di correggere in modo preciso e duraturo i principali difetti visivi:
miopia, ipermetropia e astigmatismo, grazie a tecnologie all’avanguardia come il laser ad eccimeri e il laser a femtosecondi.

Presso il Centro di Laser Terapia “Stella Mattutina” in Corso Stati Uniti a Torino, il Dott. Danilo Anfossi esegue interventi personalizzati con i metodi PRK, LASIK e I-LASIK, scelti in base alle caratteristiche e alle esigenze di ciascun paziente.

Cos’è il laser ad eccimeri e a cosa serve

Il laser ad eccimeri (dall’inglese Excite Dimer) emette un fascio di luce ultravioletta coerente che vaporizza pochi micron di tessuto corneale — un processo chiamato ablazione — senza danneggiare i tessuti circostanti.
Agendo sullo stroma corneale, permette di rimodellare la curvatura della cornea, correggendo così il difetto visivo.
Per raggiungere lo stroma, lo strato più superficiale della cornea viene rimosso con il metodo PRK, oppure sollevato tramite LASIK o I-LASIK, con l’ausilio del laser a femtosecondi.

Quali difetti visivi si correggono con il laser ad eccimeri

  • Miopia: difficoltà nel mettere a fuoco oggetti lontani, causata da un bulbo oculare troppo lungo. Può essere semplice (fino a 3 diottrie), intermedia (fino a 6–7 diottrie) o patologica se coinvolge lesioni retiniche.

  • Astigmatismo: visione distorta da vicino e da lontano dovuta a una curvatura irregolare della cornea. Può essere congenito, post-traumatico o, nei casi più gravi, correlato a cheratocono.

  • Ipermetropia: difficoltà nella visione da vicino, dovuta a un bulbo oculare troppo corto o a una cornea poco curva, con sintomi come affaticamento visivo, cefalea o strabismo.

Come si svolge l’intervento PRK

Il paziente, disteso sotto il laser, riceve collirio anestetico e l’applicazione di un blefarostato per mantenere l’occhio aperto.
Lo strato superficiale della cornea viene rimosso con una spatola smussa, consentendo al laser ad eccimeri di agire sul tessuto sottostante per 20–60 secondi, in base al difetto da correggere.
Al termine, si applica collirio antibiotico e una lente a contatto protettiva per favorire la rigenerazione dell’epitelio, rimossa dopo 3–5 giorni.
Nei primi giorni è normale avvertire fastidio, sensibilità alla luce o aloni visivi: sono effetti temporanei e non indicano complicazioni.

La LASIK (Laser-Assisted In Situ Keratomileusis) differisce dalla PRK perché la preparazione della superficie corneale avviene con un microcheratomo, un dispositivo meccanico dotato di lama che crea un flap corneale (una sottile lamella).
Sollevato il flap, il laser ad eccimeri agisce sullo stroma per rimodellare la cornea e correggere il difetto visivo.

La I-LASIK, o LASIK con femtolaser, rappresenta l’evoluzione della chirurgia refrattiva.
In questa tecnica, il flap corneale viene creato dal laser a femtosecondi, che genera microbolle di gas nello spessore corneale, separando delicatamente i tessuti senza calore né tagli meccanici.
Un software di controllo computerizzato consente di programmare diametro, profondità e angolazione del taglio, rendendo la procedura completamente personalizzata.

Come si svolge l’intervento I-LASIK

Dopo l’applicazione di collirio anestetico, i due occhi vengono operati in rapida successione.
Il femtolaser agisce per circa 20 secondi per occhio, modellando la lamella corneale.
Il paziente non avverte dolore né aumento di pressione intraoculare e mantiene la visione durante tutta la procedura.
Successivamente, sotto il laser ad eccimeri, viene eseguita la correzione del difetto visivo, e il flap viene riposizionato senza necessità di lentine protettive.
La ripresa visiva è molto rapida: nella maggior parte dei casi, il paziente può tornare alle normali attività entro 3–4 giorni.

Il Centro di Laser Terapia “Stella Mattutina” utilizza il laser a femtosecondi di ultima generazione, uno dei pochi presenti in Piemonte.
La combinazione tra laser a femtosecondi e laser ad eccimeri rappresenta oggi la tecnica più avanzata e riconosciuta dalla FDA (Food and Drug Administration) per la chirurgia refrattiva.
Questa doppia tecnologia elimina l’uso di strumenti meccanici come lame o spatole, garantendo massima precisione, sicurezza e risultati stabili nel tempo.

Entrambi i laser sono dotati di Eye-Tracker, un sistema di derivazione aerospaziale che riconosce l’iride del paziente e segue in tempo reale i movimenti oculari, mantenendo il fascio laser perfettamente centrato sull’occhio.